Punti chiave
- Detrazione 50% sulla prima casa (36% altri immobili), su spesa fino a 96.000 €, in 10 anni: vale per impianti sul tetto e pensiline fotovoltaiche.
- IVA al 10% su pannelli, inverter, batterie, struttura e posa.
- Reddito Energetico: impianto 2-6 kW a costo zero per ISEE sotto i 15.000 €.
- Superbonus chiuso: dal 2026 non è più un’opzione per il fotovoltaico.
- Imprese: Transizione 5.0 (credito d’imposta fino al 63%) e Parco Agrisolare (50-80% a fondo perduto).
- Dal 2027 le aliquote scendono al 36%/30%: per il 50% pagare entro il 31/12/2026.
Il quadro è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199): aliquote piene per tutto il 2026 e taglio programmato dal 2027. Non esiste un singolo “bonus fotovoltaico”: l’agevolazione passa da più strumenti: detrazione, IVA ridotta, fondo perduto per i redditi bassi, crediti d’imposta per le imprese, cumulabili entro limiti precisi. Ecco quali sono, quanto valgono e come si applicano anche alle pensiline fotovoltaiche con colonnina di ricarica.
Quali bonus fotovoltaico sono attivi nel 2026
| Incentivo | Beneficio | A chi si rivolge | Gestore |
|---|---|---|---|
| Detrazione (Bonus Ristrutturazioni) | 50% prima casa / 36% altri immobili, in 10 anni | Privati con capienza IRPEF | Agenzia delle Entrate |
| IVA agevolata | 10% invece del 22% sull’intero impianto | Tutti i privati | Agenzia delle Entrate |
| Reddito Energetico | Impianto 2-6 kW a fondo perduto | ISEE < 15.000 € (o < 30.000 € con 4 figli) | GSE |
| Transizione 5.0 | Credito d’imposta fino al 63% | Imprese | GSE / MIMIT |
| Parco Agrisolare | 50-80% a fondo perduto sui tetti agricoli | Aziende agricole | MASAF |
| CER | Tariffa 80-120 €/MWh per 20 anni + PNRR 40% | Comunità e imprese | GSE |
Detrazione 50%: come funziona per impianti e pensiline
L’installazione di un impianto fotovoltaico rientra nel Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR): 50% sull’abitazione principale, 36% sugli altri immobili, su spesa fino a 96.000 € per unità immobiliare, in 10 quote annuali IRPEF. La detrazione richiede capienza fiscale, bonifico parlante e comunicazione ENEA: aliquote, esempi di calcolo e adempimenti sono nella guida alla detrazione dei pannelli fotovoltaici.
La stessa detrazione copre anche la pensilina fotovoltaica al servizio dell’abitazione: struttura, impianto e opere di posa concorrono al medesimo massimale. Per l’impianto domestico classico sul tetto, con Reddito Energetico e regole di cumulo, vedi la guida al bonus pannelli solari.

Superbonus: perché non è più un’opzione
Il Superbonus si è progressivamente ridotto fino al 65% riservato ai condomìni per le spese 2025, e si è chiuso: nel 2026 non è più accessibile per nuovi interventi fotovoltaici. Chi ne parla ancora come di un incentivo attivo fa riferimento a un quadro superato. Lo strumento ordinario, e oggi il più conveniente per i privati, è la detrazione 50%/36% descritta sopra.
Pensilina fotovoltaica con colonnina: gli incentivi si sommano
La combinazione pensilina + colonnina è il caso in cui le agevolazioni 2026 rendono di più, perché entrambe le spese rientrano nella stessa detrazione:
| Voce | Spesa indicativa (IVA 10%) | Detrazione 50% | Costo netto |
|---|---|---|---|
| Pensilina fotovoltaica 6 kW in legno | 18.500 € | 9.250 € | 9.250 € |
| Colonnina 7,4 kW installata | 1.500 € | 750 € | 750 € |
| Totale | 20.000 € | 10.000 € | 10.000 € |
Gli importi sono indicativi e dipendono da dimensioni, struttura e configurazione. Al risparmio fiscale si aggiungono l’autoconsumo (l’auto si ricarica con l’energia del tetto della pensilina) e l’ombreggiatura del posto auto. Costi e requisiti della wallbox sono nella guida al bonus colonnine.

Reddito Energetico: l’impianto a costo zero
Per chi non ha capienza fiscale, il Reddito Energetico Nazionale (D.M. MASE 8 agosto 2023, gestito dal GSE) finanzia a fondo perduto un impianto da 2 a 6 kW sull’abitazione di residenza. Requisito: ISEE sotto 15.000 €, o sotto 30.000 € con almeno quattro figli a carico. Funziona a sportello e i fondi si esauriscono in giorni; non è cumulabile con la detrazione sulla stessa spesa.
CER: la pensilina che produce per la comunità
Un impianto su pensilina può alimentare una Comunità Energetica Rinnovabile: il GSE riconosce una tariffa incentivante di circa 80-120 €/MWh per 20 anni sull’energia condivisa e, nei comuni sotto i 50.000 abitanti, un contributo PNRR a fondo perduto fino al 40%. Importi per classe di potenza, requisiti e iter sono nella guida agli incentivi CER.
Imprese e aziende agricole: Transizione 5.0 e Parco Agrisolare
Le imprese che autoproducono energia accedono al piano Transizione 5.0: credito d’imposta fino al 63% se l’investimento è collegato alla riduzione dei consumi energetici. Le aziende agricole hanno il canale dedicato Parco Agrisolare (PNRR, gestito dal MASAF), che copre dal 50% all’80% della spesa per impianti sui tetti dei fabbricati, con bandi a sportello. Una pensilina fotovoltaica su parcheggio aziendale rientra invece tipicamente in Transizione 5.0 o nei bandi regionali per le imprese.
IVA agevolata al 10%
All’impianto fotovoltaico residenziale, pensiline comprese, si applica l’IVA al 10% anziché il 22% (Tabella A, parte III, DPR 633/1972): agevolazione strutturale, senza domanda né scadenza, valida su pannelli, inverter, batterie, strutture e posa. Si cumula con la detrazione, che si calcola sulla spesa già al netto dell’IVA ridotta.
Calcolatore bonus fotovoltaico 2026
Come richiedere le agevolazioni
- Detrazione: bonifico parlante, conservazione di fatture e schede tecniche, comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, detrazione in 10 quote nel 730 o modello Redditi.
- Reddito Energetico: domanda sull’Area Clienti GSE, con installatore registrato.
- Transizione 5.0 e Agrisolare: procedura su piattaforma GSE/MASAF con progetto e certificazioni.
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Domande frequenti
Quanto vale il bonus fotovoltaico nel 2026?
La detrazione è del 50% sull’abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, su una spesa fino a 96.000 € per unità immobiliare, recuperata in 10 quote annuali IRPEF. A questa si aggiungono IVA al 10%, Reddito Energetico e incentivi per le imprese.
Il Superbonus esiste ancora per il fotovoltaico?
No. Il Superbonus si è chiuso con il 65% riservato ai condomìni fino a fine 2025 e nel 2026 non è più accessibile per nuovi interventi fotovoltaici. Lo strumento di riferimento è la detrazione ordinaria del 50% (36% per gli altri immobili).
Una pensilina fotovoltaica è detraibile come un impianto sul tetto?
Sì. Se la pensilina è al servizio di un’abitazione, l’impianto fotovoltaico integrato rientra nel Bonus Ristrutturazioni con le stesse aliquote (50% prima casa, 36% altri immobili) e lo stesso massimale di 96.000 €.
Posso detrarre anche la colonnina installata sotto la pensilina?
Sì. L’installazione della colonnina rientra nella detrazione del 50% (36% altri immobili). Lo sportello MIMIT con rimborso dell’80% è invece chiuso dall’ultima finestra di maggio 2025.
Cosa cambia per le aliquote dal 2027?
Dal 1° gennaio 2027 la detrazione scende al 36% sulla prima casa e al 30% sugli altri immobili; dal 2028 il tetto di spesa si dimezza da 96.000 a 48.000 €. Per bloccare il 50% il pagamento va effettuato entro il 31 dicembre 2026.
Esiste davvero il fotovoltaico a costo zero?
Sì, per le famiglie con ISEE sotto i 15.000 € (o 30.000 € con almeno quattro figli): il Reddito Energetico Nazionale finanzia a fondo perduto un impianto da 2 a 6 kW sull’abitazione di residenza, tramite il GSE.



