- Detrazione 50% sulla prima casa (36% altri immobili), su spesa fino a 96.000 €, in 10 anni.
- IVA al 10% su pannelli, inverter e batterie, anziche il 22%.
- Reddito Energetico: impianto 2-6 kW a costo zero per ISEE sotto i 15.000 €.
- L’accumulo ha la stessa detrazione se collegato all’impianto.
- Dal 2027 la detrazione scende al 36%: conviene pagare entro il 31/12/2026.
Non esiste un singolo “bonus pannelli solari”: l’agevolazione passa da piu strumenti, cumulabili entro precisi limiti. Ecco importi, requisiti e procedura, con fonti ufficiali aggiornate a maggio 2026.
Quali bonus per i pannelli solari nel 2026
| Incentivo | Beneficio | A chi conviene | Gestore |
|---|---|---|---|
| Detrazione (Bonus Ristrutturazioni) | 50% prima casa / 36% altri immobili, in 10 anni | Chi ha capienza IRPEF | Agenzia delle Entrate |
| IVA agevolata | 10% invece del 22% sull’intero impianto | Tutti i privati | Agenzia delle Entrate |
| Reddito Energetico | Impianto 2-6 kW a costo zero (fondo perduto) | ISEE < 15.000 € (o < 30.000 € con 4 figli) | GSE |
| Detrazione accumulo | 50% / 36% sulle batterie collegate all’impianto | Chi installa anche l’accumulo | Agenzia delle Entrate |

Detrazione 50%: importi per tipo di immobile
L’installazione di un impianto fotovoltaico domestico rientra nel Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR, DPR 917/1986). La detrazione si recupera dall’IRPEF in 10 quote annuali di pari importo e richiede quindi un’imposta annua almeno pari alla quota: la parte eccedente non e rimborsabile. Riferimento: Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), che conferma le aliquote 2026 e ne programma il taglio dal 2027.
| Immobile | Aliquota 2026 | Detrazione su 15.000 € | Quota annua |
|---|---|---|---|
| Abitazione principale (prima casa) | 50% | 7.500 € | 750 € |
| Seconda casa / altri immobili | 36% | 5.400 € | 540 € |
| Stesso intervento dal 2027 | 36% / 30% | 5.400 € / 4.500 € | 540 € / 450 € |
Conta la residenza: il 50% spetta solo se nell’immobile risiede il contribuente o un familiare. Il tetto di 96.000 euro vale per ogni unita immobiliare, quindi chi ha piu immobili ha un plafond distinto per ciascuno. Spetta a proprietario, nudo proprietario, usufruttuario, comodatario, inquilino con contratto registrato o familiare convivente.
Reddito Energetico Nazionale: l’impianto a costo zero
Per chi non ha capienza fiscale, il Reddito Energetico Nazionale (D.M. MASE 8 agosto 2023, gestito dal GSE) finanzia un impianto da 2 a 6 kW a fondo perduto, di fatto gratuito. Requisito: ISEE sotto 15.000 euro (30.000 con almeno quattro figli a carico), impianto sull’abitazione di residenza. L’energia non autoconsumata e ceduta al GSE per vent’anni per rifinanziare il fondo. La domanda si presenta nell’Area Clienti GSE; funziona a sportello e i fondi si esauriscono in giorni (oltre 12.000 richieste nel 2025). Non e cumulabile con la detrazione sulla stessa spesa.
IVA agevolata al 10%
All’impianto fotovoltaico residenziale si applica l’IVA al 10% anziche il 22% (Tabella A, parte III, DPR 633/1972): agevolazione strutturale, senza domanda ne scadenza. Copre pannelli, inverter, quadri, sistemi di accumulo, strutture e posa. E un vantaggio immediato in fattura, cumulabile con la detrazione, che si calcola sulla spesa gia al netto dell’IVA ridotta.
Bonus accumulo: la detrazione per le batterie
La batteria non ha un incentivo proprio: gode della stessa detrazione dell’impianto (50% o 36% nel 2026), a condizione di essere collegata a un fotovoltaico al servizio dell’immobile — una batteria isolata non da diritto all’agevolazione. L’accumulo alza l’autoconsumo dal 30-40% tipico fino al 70-80%, rientra nel massimale di 96.000 euro e vale sia in abbinamento all’impianto sia se aggiunto a uno gia esistente.

Valorizzare l’energia: Ritiro Dedicato e fine dello Scambio sul Posto
Novita 2026: lo Scambio sul Posto e chiuso ai nuovi impianti (ultimo accesso riservato agli impianti in esercizio prima del 29/05/2025). Il meccanismo di riferimento e ora il Ritiro Dedicato (RID): il GSE acquista l’energia immessa in rete a prezzo di mercato zonale, con prezzi minimi garantiti per i piccoli impianti, e dal 1 gennaio 2026 lo attiva d’ufficio se il titolare non sceglie altro. In alternativa, una Comunita Energetica Rinnovabile valorizza l’energia condivisa con una tariffa dedicata. Prezzi e modalita nella guida alla vendita dell’energia fotovoltaica.
Quali incentivi si possono cumulare
Regola dell’Agenzia delle Entrate: niente doppia agevolazione statale sulla stessa spesa, e il totale degli aiuti non supera mai il costo sostenuto.
| Combinazione | Cumulabile? | Note |
|---|---|---|
| Detrazione + IVA 10% | Si | Vantaggio immediato + recupero in 10 anni |
| Detrazione + Ritiro Dedicato / CER | Si | Valorizzazione dell’energia immessa o condivisa |
| Detrazione + accumulo | Si | Stessa aliquota, stesso massimale |
| Detrazione + Reddito Energetico | No | Impianto gia gratuito: nessuna spesa da detrarre |
| Detrazione + fondo perduto stessa spesa | No | Vietato il doppio finanziamento statale |
Esempio di calcolo: impianto 3 kW e 6 kW
Quattro scenari su prima casa, detrazione 50%, IVA gia al 10%. Importi indicativi: la spesa reale dipende da componenti, tetto e installatore.
| Configurazione | Spesa (IVA 10%) | Detrazione 50% | Costo netto |
|---|---|---|---|
| 3 kW senza accumulo | 6.500 € | 3.250 € | 3.250 € |
| 3 kW + accumulo | 11.000 € | 5.500 € | 5.500 € |
| 6 kW senza accumulo | 11.000 € | 5.500 € | 5.500 € |
| 6 kW + accumulo | 17.000 € | 8.500 € | 8.500 € |
Al risparmio fiscale si aggiunge quello in bolletta, che e il vero motore del rientro: con detrazione e autoconsumo il payback tipico e di 5-7 anni. Per diluire il costo iniziale si possono valutare le formule di finanziamento dell’impianto.
Come richiedere il bonus: procedura e adempimenti
- Bonifico parlante: pagamento con causale di legge, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’installatore.
- Conservazione documenti: fatture, ricevute dei bonifici e scheda tecnica per tutta la durata della detrazione.
- Comunicazione ENEA: entro 90 giorni dalla fine dei lavori, quando l’intervento ha valenza di efficienza energetica.
- Dichiarazione dei redditi: detrazione indicata nel 730 o nel modello Redditi, in 10 quote annuali.
Il Reddito Energetico segue invece una domanda dedicata sul portale GSE, con beneficiario e installatore registrati.
Attenzione alla scadenza: cosa cambia dal 2027
Il 2026 e l’ultimo anno con le aliquote piene. Dal 1 gennaio 2027 la detrazione scende dal 50% al 36% (prima casa) e dal 36% al 30% (altri immobili); il tetto di 96.000 euro resta fino al 31/12/2027, poi scende a 48.000 euro dal 2028. Sullo stesso impianto da 15.000 euro sulla prima casa si passa da 7.500 a 5.400 euro di detrazione: oltre 2.000 euro di differenza. Conta la data di pagamento: per bloccare il 50% va effettuato entro il 31 dicembre 2026.
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Altri incentivi e dispositivi per il fotovoltaico
Imprese: Transizione 5.0 e iper-ammortamento
Le aziende che autoproducono energia possono accedere al piano Transizione 5.0 (credito d’imposta fino al 63% se collegato alla riduzione dei consumi) o a forme di iper-ammortamento fino al 180% per i progetti maggiori. Strumenti per partita IVA, non per i privati.
Parco Agrisolare per le aziende agricole
Finanziato dal PNRR e gestito dal MASAF, il Parco Agrisolare copre dal 50% all’80% della spesa per impianti sui tetti agricoli, con bandi periodici a sportello.
Comunita Energetiche Rinnovabili (CER)
Condividendo l’energia di impianti comuni, le CER ottengono dal GSE una tariffa incentivante (circa 80-120 €/MWh per vent’anni) e, nei piccoli comuni, un contributo PNRR fino al 40%. Approfondimento dedicato nel bando fotovoltaico per imprese e comunita energetiche.
Conto Termico 3.0: quando si applica
Il Conto Termico 3.0 non finanzia il fotovoltaico puro: copre pompe di calore e solare termico (fino al 65%). Il fotovoltaico vi rientra solo se abbinato a una pompa di calore in sostituzione dell’impianto termico.
Incentivi e bandi regionali
Molte Regioni offrono bandi a fondo perduto su impianto e accumulo, a risorse limitate e con finestre specifiche, cumulabili con la detrazione entro il limite del costo sostenuto. Conviene verificare i bandi attivi nella propria Regione prima dei lavori.
Domande frequenti
Quanto vale la detrazione per i pannelli solari nel 2026?
Il 50% sull’abitazione principale, il 36% sugli altri immobili, su spesa fino a 96.000 euro per unita, in 10 quote annuali. Dal 2027 scende al 36% e 30%.
I sistemi di accumulo rientrano nella detrazione?
Si, con la stessa aliquota (50% o 36%), se la batteria e collegata a un impianto al servizio dell’immobile. Rientra nello stesso massimale di 96.000 euro.
L’IVA al 10% si applica anche alle batterie?
Si: l’aliquota ridotta copre l’intero impianto, accumulo incluso, ed e cumulabile con la detrazione.
Chi puo accedere al Reddito Energetico?
I nuclei con ISEE sotto 15.000 euro (30.000 con almeno quattro figli), per un impianto 2-6 kW sull’abitazione di residenza. Gestito dal GSE, a sportello, non cumulabile con la detrazione.
Posso cumulare piu incentivi?
La detrazione si cumula con IVA 10%, Ritiro Dedicato e CER, ma non con un fondo perduto sulla stessa spesa. Il totale non supera il costo sostenuto.
Cosa cambia dal 2027?
La detrazione scende al 36% (prima casa) e 30% (altri immobili); il tetto passa a 48.000 euro dal 2028. Pagando entro il 31/12/2026 si blocca il 50%.
Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026. Fonti: Agenzia delle Entrate (Ristrutturazioni edilizie, Legge 30 dicembre 2025 n. 199), GSE (Reddito Energetico, Ritiro Dedicato), ENEA, MASE, DPR 633/1972, D.M. MASE 8 agosto 2023.


